Il fallimento del centrodestra è certificato dallo scontro tra il Sindaco e la Lega. Culpo: “Due candidati e l’assessore dimissionato sono la prova che avevamo ragione: serve competenza e serietà, non lotte per le poltrone”.

Viadana, 4 maggio 2026

Le recenti notizie che vedono il sindaco Nicola Cavatorta chiedere le dimissioni dell’assessore Carlo Avigni, unite all’astensione della Lega sul rendiconto finanziario, certificano ufficialmente il fallimento politico della destra a Viadana. Da tempo denunciamo l’immobilismo di questa amministrazione: ora la rottura interna e la presenza di due candidati della stessa area sono la prova provata che il nostro giudizio era corretto.

“Amministrare non è chiudersi in un ufficio, ma ascoltare e risolvere problemi,” dichiara Lidia Culpo. “Mentre la destra litiga e perde pezzi, perdendo di vista anche la gestione economica con disavanzi tecnici preoccupanti, la città resta ferma. Noi abbiamo provato a unire il centro-sinistra, ma purtroppo alcuni personalismi lo hanno impedito. Per questo oggi chiediamo un voto utile per un vero cambiamento: Viadana ha bisogno di tornare a essere governata con la competenza di chi sa far funzionare la macchina comunale senza gravare sulle tasche dei cittadini”.

L’esperienza di Lidia Culpo, maturata in dieci anni di servizio e nella creazione di servizi di welfare presi a modello in tutta la Regione, è la garanzia per riportare la persona al centro delle scelte politiche. Il programma di “Viadana Domani” punta su una task force per le manutenzioni nei primi 100 giorni e sulla difesa della sanità territoriale, partendo da risultati concreti e non da slogan elettorali. È il momento di scegliere l’esperienza che guarda avanti per interrompere il declino.


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